formazione
Formazione, consulenza e speech su benessere digitale e soft skills
Propongo interventi formativi, speech e percorsi di consulenza dedicati ad aziende, scuole, pubbliche amministrazioni ed eventi che desiderano affrontare in modo concreto le sfide del lavoro contemporaneo.
Sono fondatrice e presidente di Mindfultech, associazione impegnata nella diffusione di una cultura dell’uso consapevole della tecnologia.
Mindfultech nasce con l’obiettivo di promuovere una relazione più sana, equilibrata e intenzionale con il digitale, attraverso progetti, eventi, attività formative e iniziative dedicate al benessere digitale.
I principali temi
Lavoro su temi come sovraccarico digitale, difficoltà di concentrazione, iperconnessione, qualità della comunicazione, uso consapevole dell’intelligenza artificiale, tecnostress, produttività sostenibile e rafforzamento delle competenze umane.
La costruzione del progetto
Ogni progetto nasce da un’esigenza reale e viene costruito in relazione al contesto, agli obiettivi e al tipo di pubblico. Il focus non è solo la tecnologia, ma il modo in cui persone e organizzazioni possono lavorare con maggiore lucidità, equilibrio, senso critico e qualità relazionale in ambienti sempre più connessi e complessi.

Di cosa mi occupo
temi principali
I miei interventi affrontano le principali sfide che persone e organizzazioni vivono nell’era dell’iperconnessione.
La trasformazione digitale non riguarda solo strumenti, piattaforme e nuove tecnologie. Riguarda il modo in cui lavoriamo, comunichiamo, apprendiamo, decidiamo e costruiamo relazioni.
Per questo motivo, i miei percorsi integrano benessere digitale, soft skills, consapevolezza, cultura organizzativa e uso responsabile della tecnologia.
Benessere Digitale
Il benessere digitale, spesso indicato anche con l’espressione digital wellbeing, riguarda la capacità di costruire un rapporto più sano, consapevole e sostenibile con la tecnologia.
Non significa rifiutare il digitale, ma imparare a usarlo in modo più intenzionale, proteggendo attenzione, energia mentale, relazioni e qualità della vita.
Nei percorsi dedicati al benessere digitale si lavora su abitudini digitali, gestione delle notifiche, confini tra lavoro e vita privata, sovraccarico informativo, attenzione e uso consapevole degli strumenti
Il tecnostress nasce quando l’uso continuo e disordinato della tecnologia genera pressione, fatica mentale, urgenza costante e difficoltà di recupero.Email, chat, notifiche, meeting, piattaforme e richieste continue possono creare un senso di frammentazione e ridurre la qualità del lavoro.
Lavorare sul tecnostress significa riconoscere i meccanismi che generano sovraccarico e costruire pratiche più sane, efficaci e sostenibili.
Tecnostress e sovraccarico digitale
Attenzione, focus e produttività sostenibile
In un contesto ricco di stimoli, interruzioni e informazioni, l’attenzione è una delle risorse più preziose. Molte persone lavorano tanto, ma con poca continuità mentale. Passano da una richiesta all’altra, da una piattaforma all’altra, da una notifica all’altra, con la sensazione di essere sempre occupate ma non sempre davvero efficaci.
I percorsi su attenzione e produttività sostenibile aiutano a recuperare focus, priorità, presenza e qualità del lavoro.
Le soft skills sono competenze fondamentali per lavorare e collaborare in ambienti complessi, digitali e in continua trasformazione. Comunicazione, ascolto, collaborazione, responsabilità, gestione dello stress, consapevolezza, pensiero critico e capacità di porre confini sono risorse essenziali per migliorare la qualità del lavoro e delle relazioni.
Nel mio approccio, le soft skills non sono competenze generiche, ma strumenti concreti per abitare meglio la complessità.
Soft skills e competenze umane
Uso consapevole intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui lavoriamo, produciamo contenuti, prendiamo decisioni e organizziamo le informazioni.Nei miei percorsi non tratto l’AI solo come uno strumento tecnico, ma come un cambiamento culturale che richiede nuove competenze umane: pensiero critico, capacità di fare domande migliori, valutazione degli output, consapevolezza dei limiti e responsabilità d’uso.
L’obiettivo è aiutare persone e organizzazioni a usare l’intelligenza artificiale in modo più lucido, utile e consapevole.
La tecnologia ha reso la comunicazione più veloce, ma non sempre più chiara. Chat, email, call e piattaforme collaborative possono facilitare il lavoro, ma anche generare confusione, dispersione e sovraccarico.
Lavorare sulla qualità della comunicazione significa migliorare ascolto, chiarezza, gestione dei canali, collaborazione e responsabilità condivisa.In un ambiente digitale, la qualità relazionale non è un dettaglio: è una condizione fondamentale per lavorare bene.
Comunicazione, collaborazione e qualità relazionale
Scopri tutte le modalità di intervento
Oltre ai percorsi formativi, è possibile sviluppare speech, consulenze, coaching e contributi professionali per eventi, retreat ed esperienze immersive
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